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Introduzione alle opere di Piero Manzoni
L'importanza di Manzoni è legata ad alcuni cicli di opere realizzati in un arco di tempo estremamente breve, tra il 1956 e il 1963, quando l'artista morì all'età di 29 anni.
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I primi Achromes sono semplici superfici di gesso o di caolino, un'argilla bianca impiegata nella produzione della porcellana.
In seguito vengono utilizzati svariati materiali: batuffoli di cotone, fibre artificiali, peluche, pani plastificati, palline di polistirolo.
Ad Achromes prevalentemente bianchi succedono assemblaggi con colori fosforescenti.
Altri ancora, imbevuti di cloruro di cobalto, sono cangianti al variare del tempo atmosferico e si accendono nell'oscurità.
In ogni caso, è sempre il materiale, nel suo stato naturale, a metà tra supporto e pigmento, a suggerire il valore (a)cromatico dell'opera.
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Le Linee sono tracciate su strisce di carta, arrotolate e chiuse in cilindri di cartone etichettati e firmati.
La Linea di Herning (m.7200), realizzata in Danimarca nel 1960, è la prima di un progetto mondiale: linee sepolte nelle principali metropoli del mondo, per eguagliare con la loro lunghezza la circonferenza terrestre.
La Linea di lunghezza infinita porta alle conseguenze estreme questo ideale artistico: un cilindro di legno senza aperture racchiude idealmente una linea che esiste solo come puro concetto.
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Il 21 luglio 1960 ha luogo a Milano una delle performance più famose di Piero Manzoni: la Consumazione dell'arte dinamica del pubblico divorare l'arte.
Uova sode firmate e consumate sul posto. Una riflessione sul senso dell'arte, che si sposta dal manufatto artistico alla sua comunicazione: il pubblico entra in contatto con l'arte e ne viene fisicamente trasformato. "Non c'è nulla da dire: c'è solo da essere, c'è solo da vivere".
Le Sculture viventi sono persone trasformate in opere d'arte. Lo stesso accade a chi sale sopra una Base magica.
Con la Base del mondo (una struttura simile alle Basi magiche, ma capovolta verso il suolo) è il mondo stesso a salire sul piedistallo: adesso tutto è un'opera d'arte.
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Ogni cosa diviene arte quando è toccata da Manzoni.
Un oggetto comune e quotidiano come un uovo, può diventare una preziosa reliquia, se è autenticato dall'artista.
L'opera più famosa di Piero Manzoni, la Merda d'Artista (1961), dimostra che la personalità dell'autore è in grado di trasformare in arte anche i propri rifiuti biologici.
Una critica ironica al mercato dell'arte, disposto a comprare tutto, purché firmato.
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